Il 2013 per Ubuntu? Mobile e cloud

Sabato, 29 Dicembre 2012 00:00
Ubuntu, il sistema operativo GNU/Linux nato nel 2004, è pronto per nuove sfide: il 2013 sarà l'anno del mobile e del cloud computing.

Fra le scelte vincenti che ne hanno decretato la popolarità ci sono l'attenzione all'utente e la semplicità d'uso. Il suo fondatore, l'imprenditore sudafricano Mark Shuttleworth, ha illustrato i progetti di Ubuntu per il 2013. Il primo è quello di entrare nel mercato mobile di tablet e smartphones con Ubuntu mobile; il secondo riguarda invece il cloud computing.

Ubuntu è un software gratuito e open source, quindi liberamente modificabile dalla comunità di utenti che partecipano al suo sviluppo. Mark Shuttleworth ha portato, infatti, nel mondo dei software un concetto espresso da un detto zulu traducibile con "io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti".

Fra le ultime novità introdotte in Ubuntu, l'introduzione nel 2011 della nuova interfaccia Unity, che aveva sollevato le critiche dei sostenitori di Linux. Molti di loro potrebbero ora non vedere di buon occhio la prossima apertura di Ubuntu al mobile e al cloud computing, perché convinti dell'idea che tutto debba concentrarsi intorno al desktop. Una mentalità che, se da un lato non ha assegnato a Linux un ruolo sostanziale nel mondo desktop, ha però contribuito alla grande diffusione del sistema operativo Android.

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