Nuovo regime dei minimi: cosa è cambiato e come usufruirne In evidenza

Mercoledì, 12 Marzo 2014 00:00
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Come è cambiato il regime dei minimi. Tra vecchi e nuovi requisiti, ecco come usufruirne se hai una partita IVA.

 

Regime dei minimi: cosa è cambiato (ph. morguefile.com)

Il regime dei minimi è un regime fiscale agevolato per le imprese e i professionisti con determinati requisiti. È stato introdotto dalla legge n. 244/2007 (Legge finanziaria 2008).

Il decreto legge 98/2011 − convertito con modifiche in Legge 111 del 15.07.2011 − ha cambiato le condizioni per poterne usufruire. Così, dal 1 gennaio 2012, i giovani imprenditori, i disoccupati e i lavoratori in mobilità che iniziano un'attività possono adottare questo nuovo regime fiscale di vantaggio.

Con le modifiche si è voluto limitare la permanenza a tempo indeterminato nel regime fiscale agevolato, prevedendo quindi un limite temporale massimo, e offrire un’ opportunità a chi vuole intraprendere la strada dell’imprenditoria.

Se si intende beneficiare di questo regime fiscale agevolato, bisogna specificarlo nell’istanza per l’attribuzione del numero della partita IVA, barrando la casella presente nel quadro B del modulo AA9/11.

 

Tra vecchi e nuovi "minimi": tutti i requisiti

Il requisito di base per utilizzare questo regime è rimasto invariato: avere una partita IVA e non superare i 30.000 euro l'anno di incassi. L’art. 27 del DL n.98/2011 ha poi integrato i requisiti indicati nell’art. 1, commi 96-99 della L. 244/2007. Eccone l'elenco completo:

Avere un'impresa individuale o essere un libero professionista che:

nell’anno precedente:
- non ha sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaboratori
- non ha effettuato cessioni all’esportazione
- non ha erogato somme sotto forma di utili da partecipazione agli associati con apporto di solo lavoro

nel triennio precedente:
- non ha effettuato acquisti di beni strumentali per un ammontare superiore a € 15.000 anche mediante contratti di appalto e di locazione, pure finanziaria
- non ha esercitato attività artistica, professionale o d'impresa, anche in forma associata o familiare
- non prosegue un’attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l'attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti o professioni (praticantato professionale) e tranne nel caso in cui il lavoratore dimostri di aver perso il lavoro o di essere in mobilità per cause non dipendenti dalla sua volontà
- ha avviato l'attività successivamente al 31/12/2007

 

Non può usufruire di questo regime chi...

- utilizza i Regimi Iva Speciali (agricoltura, editoria, agenzie di viaggio, agriturismi, vendita di sali e tabacchi ecc.)
- non è residente in Italia
- effettua, in via esclusiva o prevalente, attività di cessioni di immobili e mezzi di trasporto nuovi
- partecipa a società di persone, associazioni professionali o a società a responsabilità limitata

 

Per quanto tempo si può essere "minimi"

Se hai più di 35 anni, la durata massima di permanenza nel regime fiscale agevolato è di 5 anni a partire dalla data di inizio dell’attività. Se hai meno di 35 anni, puoi utilizzarlo fino al compimento del trentacinquesimo anno di età, a meno che tu non debba uscire dal regime anticipatamente per il venir meno degli altri requisiti previsti dalla legge.


I vantaggi dell'essere "minimi"

I vantaggi di questo regime fiscale agevolato sono diversi. Tra questi troviamo l'aliquota Irpef al 5% e varie esenzioni: dalla registrazione e dalla tenuta delle scritture contabili, dagli obblighi riguardanti l’imposta sul valore aggiunto, dal pagamento dell’Irap, dalla compilazione degli Studi di settore.

 

Adempimenti obbligatori

Ecco cosa invece è obbligatorio:
- numerazione e conservazione delle fatture d’acquisto e delle bollette doganali
- certificazione dei corrispettivi
conservazione dei documenti emessi e ricevuti
- integrazione delle fatture di acquisto intracomunitario o in regime di reverse charge
- presentazione dell’ elenco riepilogativo degli acquisti intracomunitari

 

 

 

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