European Cloud Conference 2013

Lunedì, 11 Marzo 2013 00:00
Alla European Cloud Conference 2013 si è parlato del rapporto tra politiche europee e aziende internazionali, delle opportunità offerte dal cloud computing e dei passi da compiere per godere dei benefici di questa tecnologia, proteggendo gli interessi dei cittadini e delle aziende di tutta Europa.

Si è svolta il 7 marzo a Bruxelles la European Cloud Conference 2013, l’evento dedicato al futuro del cloud computing in Europa e al rapporto tra grandi aziende e politica in ambito cloud.

Ad alternarsi sul palco esponenti della Commissione Europea e di grandi aziende come Microsoft, Intel e BSA. L’intervento di Viviane Reding, vicepresidente della Comunità Europea e Commissario per la Giustizia, i Diritti Fondamentali e la Cittadinanza, è stato quello più importante e ha toccato tre punti importanti: il passato del cloud computing e le ragioni per cui è necessario riformare il provvedimento sulla Data Protection, la direttiva europea sulla Privacy varata nel 1995; il presente con le negoziazioni in corso e le preoccupazioni; il futuro con le sue sfide.

A Reding ha risposto William E. Kennard, ambasciatore USA alla Comunità Europea, che ha sostenuto le ragioni e gli interessi degli americani in Europa. Anche Kennard si è dichiarato convinto della necessità di regole comuni, condivise o regolate da un principio di interoperabilità, e dell’esigenza di proteggere i diritti dei consumatori.

Altri interventi di rilievo sono stati quelli di Pilar del Castillo Vera, Parlamentare Europea e membro del Comitato per l’Industria e l’Energia, Dale Strange Executive Director of Global Cloud Computing, DELL, Dervish Tayyip Legal Director EMEA, Microsoft, Joan Antokol, avvocato dello studio Park Legal LLC, Robert Holleyman, Presidente e CEO di BSA.

(Fonte: Enterthecloud)

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